Credo nell'espressione creativa, che ciascuno ha la fortuna di ospitare in sé stesso. 

Credo nella creatività, intesa come mistero, sorpresa, capacità di nuove visioni della realtà.  

Vivo la passione per la creatività come una sfida di collaborazione, comunicazione e confronto. 

Credo nella comunicazione, nella quale si cresce con entusiasmo e pazienza, come strumento per condividere le esperienze e le rappresentazioni del nostro essere umano, del mondo che ci circonda e del nostro modo di percepirlo. 

L'uomo racconta e rappresenta se stesso, la realtà, la propria immaginazione. 

Egli vive dentro di sé un divenire di intuizioni, curiosità, domande,  risposte, visioni dell'abisso, scoperte sensibili, esperienze di trionfo o prostrazione, solitudini e comunanze.      

L'espressione artistica è un processo di invenzione e produzione, che dà forma a quest'avventura esistenziale, che la racconta, la dipinge, la fotografa, la canta, la scrive, la realizza in tante sfaccettature, la interpreta, dando forma ed espressione di comunicazione autentica di ciò che è più umano nell'uomo.      

Affidare all'arte la comunicazione della propria esperienza e del proprio linguaggio significa  mettersi in gioco nella ricerca della propria identità. 

Credo che un'espressione della creatività sia portatrice di una verità sul nostro esistere, sul nostro mondo, sulla nostra fantasia. 

Ancor di più credo che l'arte sia quando parla dell'uomo e del suo mondo in modo autentico: l'uomo nella sua miseria, nella sua sete, nella sua ricerca di una identità e di legami significativi, nella sua nostalgia, nei suoi sentimenti, nelle sue scelte di vita. 

Percepisco come arte, quindi, l'espressione creativa che parla del lato gioioso e luminoso dell'esistenza, ma anche del lato oscuro dell'uomo.  

Credo nell'arte dell'esistenza umana in tutte le sue forme.